Una delle più grandi grotte del
territorio finalese, ubicata sull'altopiano delle Manie
a circa
https://www.mudifinale.com/sito-monumento/preistoria/caverne/arma-delle-manie/
Una delle più grandi grotte del
territorio finalese, ubicata sull'altopiano delle Manie
a circa
https://www.mudifinale.com/sito-monumento/preistoria/caverne/arma-delle-manie/
In Lunigiana (territorio diviso tra Toscana, Liguria ed Emilia) è
particolarmente diffusa una interessante categoria di monumenti di età
preistorica: le statue-stele. Con il termine
"statua-stele", o stele antropomorfa, vengono classificati quei
massi, infissi verticalmente nel terreno, che hanno sembianze umane ottenute attraverso la sagomatura della pietra con attributi fisici come il volto,
gli occhi, oppure elementi di corredo quali collane, vesti o armi. La prima statua stele venne rinvenuta nel 1867
in località Zignago, in provincia di La Spezia. E’ possibile vedere esempi
di statue-stele presso il Museo Statue-stele di Pontremoli, il Museo Civico
“Ubaldo Formentini” di La Spezia e il Museo di Archeologia Ligure di Genova.
Museo Statue-stele di Pontremoli
Un sito che costituisce un luogo unico nel panorama storico-archeologico genovese, dove è possibile raccontare l’evoluzione urbana di Genova in varie tappe cronologiche: dall’epoca romana, con la costruzione di un anfiteatro, all’urbanizzazione di XII secolo fino ai giorni nostri. È possibile osservare i resti dell’anfiteatro romano del I secolo d.C., il pozzo del IV secolo d.C., le fondazioni delle case costruite a partire dal medioevo e altre testimonianze nella più vasta area archeologica visitabile in città.
Uno dei tratti più suggestivi e meglio conservati
dell'antica Via Iulia
Augusta è costituito dal percorso stradale tra le antiche
chiese di San Martino ad Albenga e la chiesa di Santa Croce ad Alassio.
Lasciata la piana e la città romana di Albingaunum, che coincide con il centro storico di
Albenga, la Via Iulia
Augusta si inerpica sulle pendici del Monte e per alcuni
chilometri, in direzione di Alassio, lungo il tracciato a mezza costa
prospiciente il mare e l'isola Gallinara, si trovano i ruderi dell'anfiteatro
romano e di alcuni monumenti funerari di età romana imperiale,
databili al I sec. d.C.: una serie di tombe monumentali destinate a contenere
sepolture, appartenenti probabilmente a gruppi familiari o a corporazioni.
Una serie di ponti che si sviluppano nella valle del torrente Quazzola e che risalgono al I°-II° secolo d.C. Cicerone, nel suo epistolario, citava questa valle come un percorso “difficillimum ad iter faciendum”. Si parla di circa 6/7 ponti di cui due sono ancora oggi utilizati. Il meglio conservato è quello che si trova in località Ricchini.
Una dimora residenziale e
insieme una grande azienda agricola, avente una superficie di circa
10.000 metri quadrati: le strutture, i locali e le decorazioni portate
alla luce durante la campagna di scavo condotta negli anni '70. L’edificio,
oltre che ad abitazione, era destinato anche ad uso agricolo con apposite
stanze e vani per tale scopo. Gli appartamenti destinati ad uso privato della
famiglia erano molto probabilmente abbelliti da pavimenti con decorazionI e
soffitti affrescati. Con molta probabilità di trattava anche di una villa
mansio (fattoria e stazione di posta), prossima alla direttrice stradale
litoranea di collegamento tra Genova e Vado Ligure in corrispondenza
dell’antico abitato di Alba Docilia.
Una duna di sabbia silicea bianca, le "Arene Candide", ha dato il nome alla ampia caverna che si apre a circa 90 metri al di sopra del livello attuale del mare. All’interno di questa grotta sono stati rinvenuti reperti che testimoniano la presenza dell’uomo tra il periodo paleolitico superiore e l’età bizantina.Nel periodo paleolitico la cavità è stata luogo di diverse e importanti sepolture, tra le quali ricordiamo quella di un giovane cacciatore vissuto 28000 anni fa, che a seguito dei moltissimi oggetti e ricchi ornamenti, gli è stato attribuito l’appellativo di “giovane principe”.
http://www.museoarcheologicodelfinale.it/partecipa/52-mostre/327-AC2019