Uno dei tratti più suggestivi e meglio conservati
dell'antica Via Iulia
Augusta è costituito dal percorso stradale tra le antiche
chiese di San Martino ad Albenga e la chiesa di Santa Croce ad Alassio.
Lasciata la piana e la città romana di Albingaunum, che coincide con il centro storico di
Albenga, la Via Iulia
Augusta si inerpica sulle pendici del Monte e per alcuni
chilometri, in direzione di Alassio, lungo il tracciato a mezza costa
prospiciente il mare e l'isola Gallinara, si trovano i ruderi dell'anfiteatro
romano e di alcuni monumenti funerari di età romana imperiale,
databili al I sec. d.C.: una serie di tombe monumentali destinate a contenere
sepolture, appartenenti probabilmente a gruppi familiari o a corporazioni.
lunedì 1 marzo 2021
MONUMENTI FUNERARI VIA JULIA AUGUSTA - ALBENGA (SV)
lunedì 1 febbraio 2021
PONTI ROMANI DELLA VAL QUAZZOLA - QUILIANO (SV)
Una serie di ponti che si sviluppano nella valle del torrente Quazzola e che risalgono al I°-II° secolo d.C. Cicerone, nel suo epistolario, citava questa valle come un percorso “difficillimum ad iter faciendum”. Si parla di circa 6/7 ponti di cui due sono ancora oggi utilizati. Il meglio conservato è quello che si trova in località Ricchini.
domenica 3 gennaio 2021
VILLA ROMANA DI ALBA DOCILIA - ALBISOLA SUPERIORE (SV)
Una dimora residenziale e
insieme una grande azienda agricola, avente una superficie di circa
10.000 metri quadrati: le strutture, i locali e le decorazioni portate
alla luce durante la campagna di scavo condotta negli anni '70. L’edificio,
oltre che ad abitazione, era destinato anche ad uso agricolo con apposite
stanze e vani per tale scopo. Gli appartamenti destinati ad uso privato della
famiglia erano molto probabilmente abbelliti da pavimenti con decorazionI e
soffitti affrescati. Con molta probabilità di trattava anche di una villa
mansio (fattoria e stazione di posta), prossima alla direttrice stradale
litoranea di collegamento tra Genova e Vado Ligure in corrispondenza
dell’antico abitato di Alba Docilia.
mercoledì 2 dicembre 2020
GROTTA PREISTORICA DELLE ARENE CANDIDE - FINALE LIGURE (SV)
Una duna di sabbia silicea bianca, le "Arene Candide", ha dato il nome alla ampia caverna che si apre a circa 90 metri al di sopra del livello attuale del mare. All’interno di questa grotta sono stati rinvenuti reperti che testimoniano la presenza dell’uomo tra il periodo paleolitico superiore e l’età bizantina.Nel periodo paleolitico la cavità è stata luogo di diverse e importanti sepolture, tra le quali ricordiamo quella di un giovane cacciatore vissuto 28000 anni fa, che a seguito dei moltissimi oggetti e ricchi ornamenti, gli è stato attribuito l’appellativo di “giovane principe”.
http://www.museoarcheologicodelfinale.it/partecipa/52-mostre/327-AC2019
martedì 10 novembre 2020
NECROPOLI LIGURE DI CAFAGGIO - AMEGLIA (SP)
venerdì 16 ottobre 2020
VILLA ROMANA DELLA FOCE - SANREMO (IM)







