giovedì 17 febbraio 2022

AREA ARCHEOLOGICA DI COSTA BALENAE - RIVA LIGURE (IM)

 

Un insediamento romano e tardoantico costituito da un'importante stazione di sosta lungo la Via Iulia Augusta, vicino a Capo Don nel territorio al confine tra Taggia e Riva Ligure. Esistono resti di fabbricati di epoca romana per uno sviluppo di 100 metri. Dopo la costruzione della Via Iulia Augusta, completata nel 13 a.C. viene istituita la mansio detta di Costa Balenae, una stazione stradale per il cambio dei cavalli, la sosta, lo smistamento delle merci e l'assistenza delle truppe che si recavano in Gallia. Una pietra miliare, rinvenuta sul posto, indica la sua collocazione a 16 miglia dalla successiva stazione di Lucus Bormani (Diano Marina). Sopra la mansio sono stati costruiti in seguito altri edifici e la pieve paleocristiana di San Siro, segno della precoce cristianizzazione della zona.

giovedì 13 gennaio 2022

LA TAVOLA DI POLCEVERA – MUSEO ARCHEOLOGIA LIGURE


Nel Museo di Archeologica Ligure è possibile ammirare quella che viene chiamata la “Tavola di Polcevera”. La tavola fu rinvenuta nel 1506 nel greto del torrente Pernecco a Pedemonte di Serra Riccò da un contadino del luogo, mentre era intento a zappare. Si tratta di un documento inciso su una lastra di bronzo in alfabeto latino, particolarmente importante perché documenta una sentenza, emessa in nome del Senato romano (117 a.C.), da due magistrati i fratelli Quinto e Marco Minucio Rufoper risolvere una controversia territoriale fra due tribù degli antichi liguri: i “Genoati” (insediati nella zona di Genova) e i “Veturi” (insediati nell'attuale ponente genovese ed in Val Polcevera).
Museo Archeologia Ligure - Viale Durazzo Pallavicini, 16156 Genova
 


venerdì 3 dicembre 2021

CASTELLO DI ROCCATAGLIATA - NEIRONE (GE)

Il castello, nella sua prima fase, è databile XII secolo. Un fortino ottenuto adattando la roccia, tagliata lateralmente e spianata alla sommità. Tra il XIII e il XIV secolo la potente famiglia genovese dei Fieschi, vi realizzò un edificio fortificato, di cui rimangono pochi resti murari, insieme a pavimenti in lastrine di pietra e cocciopesto. Nel corso delle attività di scavo è stata rinvenuta una piccola ma preziosa testimonianza della ricchezza di cui godeva l’insediamento: un piatto di porcellana proveniente dalla Cina. Nel XV secolo la fortezza passò in mano alla famiglia degli Sforza che attrezzarono il castello con una specifica funzione militare.

http://www.terredicastellifieschiespinola.it/comune/neirone-castello-roccatagliata.html

 


mercoledì 3 novembre 2021

MUSEO NAVALE ROMANO - ALBENGA (SV)

 

Lungo la costa della Liguria di ponente sono stati individuati diversi relitti di navi onerarie (navi da carico) romane naufragate con il loro carico di merce. Tra i più importanti va ricordato quello della Nave Romana di Albenga, ritrovata a 42 metri di profondità, proprio davanti all’antica città di Albingaunum, nei pressi dell’Isola Gallinara.

La nave aveva un carico superiore alle 10.000 anfore che contenevano in gran parte vino proveniente dal sud Italia e destinato ad essere venduto nei mercati della costa francese e spagnola. Insieme al vino veniva esportata ceramica a vernice nera e altri tipi di vasellame. Questi ritrovamenti si possono vedere al Museo Navale Romano, ospitato nei saloni di Palazzo Peloso Cepolla, in piazza S. Michele, nel cuore del centro storico della città di Albenga.

http://www.iisl.it/musei/navale/naval.htm

https://www.beniculturali.it/luogo/museo-navale-romano

lunedì 4 ottobre 2021

ELEFANTE PREISTORICO - MESEO BALZI ROSSI


Nel museo del Balzi Rossi è possibile vedere la ricostruzione di un elefante preistorico di circa 10 mesi alto più di 3 metri, realizzato con alcune delle parti originali dello scheletro rinvenuti alla fine dell'Ottocento nella cava della Barma Grande. Alcune tracce di bruciature e di riscaldamento hanno prodotto delle variazioni nel colore delle ossa, così come sono visibili tracce degli strumenti usati dall'uomo di Neanderthal per la scarnificazione dell’animale. Gli uomini di Neanderthal – come spiegato dagli archeologici - erano in grado di sfruttare la particolare conformazione del territorio riuscendo a spingere le prede nella trappola naturale (oggi dietro il museo vecchio per semplificare, cioè quello fatto costruire nel 1898 da Sir Thomas Hanbury) in modo da poter abbattere questi proboscitati e tagliarli sul posto.
Museo dei Balzi Rossi -  Via Balzi Rossi, 9 - 18039 Ventimiglia (IM)

giovedì 2 settembre 2021

VILLA ROMANA DEL VARIGNANO - PORTOVENERE (SP)


In località Portovenere, nella frazione di Varignano, località “Le Grazie”, gli scavi condotti hanno riportato alla luce una villa romana. La villa costruita  alla fine del I secolo a.C., era una residenza padronale costituita da un complesso di edifici e di terreni destinati fondamentalmente alla produzione di olio, ma anche un luogo per il riposo (
otium) dalle attività e dagli affari (negotium) praticati in città.


domenica 1 agosto 2021

GROTTA PREISTORICA DELLA MANIE - FINALE LIGURE (SV)

 


Una delle più grandi grotte del territorio finalese, ubicata sull'altopiano delle Manie a circa 250 metri sul livello del mare. L’Arma delle Mànie è uno dei siti archeologici preistorici del Finalese tra i più suggestivi. In particolare sono molto rilevanti i livelli riferibili al Paleolitico medio quando la caverna era utilizzata dall’Uomo di Neanderthal. Questa specie umana, vissuta tra 130mila e 38mila anni fa, viveva di raccolta di vegetali spontanei e caccia a cervo, capriolo, stambecco, cinghiale, bisonte, uro, cavallo, elefante antico, rinoceronte e ippopotamo. Studi recenti dimostrano che i Neandertaliani che vissero nell’Arma delle Mànie praticarono anche la caccia all’orso bruno e all’orso delle caverne.

https://www.mudifinale.com/sito-monumento/preistoria/caverne/arma-delle-manie/



mercoledì 30 giugno 2021

PITTURA RUPESTRE NELLA GROTTA DEL CAVIGLIONE


Sulla parete sinistra della grotta del Caviglione (Balzi Rossi - Ventimiglia) è possibile intravedere, anche se con una po’ di difficoltà, una figura  incisa,  in stile “naturalistico”, lunga 40 cm. e alta 20 cm., raffigurante un cavallo dalla taglia  massiccia e di  bassa statura,  indentificato in un cavallo Przewalski, (cavallo della steppa) vissuto nella  fase finale  di quella che viene denominata  “glaciazione del  Würm”  (il più  recente periodo  glaciale), molto affine al contemporaneo cavallo selvaggio della Camargue.


mercoledì 2 giugno 2021

LE STATUE-STELE DELLA LUNIGIANA

 

In Lunigiana (territorio diviso tra Toscana, Liguria ed Emilia) è particolarmente diffusa una interessante categoria di monumenti di età preistorica: le statue-stele. Con il termine "statua-stele", o stele antropomorfa, vengono classificati quei massi, infissi verticalmente nel terreno, che hanno sembianze umane ottenute  attraverso la sagomatura della pietra con attributi fisici come il volto, gli occhi, oppure elementi di corredo quali collane, vesti o armi. La prima statua stele venne rinvenuta nel 1867 in località Zignago, in provincia di La Spezia. E’ possibile vedere esempi di statue-stele presso il Museo Statue-stele di Pontremoli, il Museo Civico “Ubaldo Formentini” di La Spezia e il Museo di Archeologia Ligure di Genova.

Museo Statue-stele di Pontremoli

Museo Civico “Ubaldo Formentini” di La Spezia

Museo di Archeologia Ligure di Genova