venerdì 3 dicembre 2021

CASTELLO DI ROCCATAGLIATA - NEIRONE (GE)

Il castello, nella sua prima fase, è databile XII secolo. Un fortino ottenuto adattando la roccia, tagliata lateralmente e spianata alla sommità. Tra il XIII e il XIV secolo la potente famiglia genovese dei Fieschi, vi realizzò un edificio fortificato, di cui rimangono pochi resti murari, insieme a pavimenti in lastrine di pietra e cocciopesto. Nel corso delle attività di scavo è stata rinvenuta una piccola ma preziosa testimonianza della ricchezza di cui godeva l’insediamento: un piatto di porcellana proveniente dalla Cina. Nel XV secolo la fortezza passò in mano alla famiglia degli Sforza che attrezzarono il castello con una specifica funzione militare.

http://www.terredicastellifieschiespinola.it/comune/neirone-castello-roccatagliata.html

 


mercoledì 3 novembre 2021

MUSEO NAVALE ROMANO - ALBENGA (SV)

 

Lungo la costa della Liguria di ponente sono stati individuati diversi relitti di navi onerarie (navi da carico) romane naufragate con il loro carico di merce. Tra i più importanti va ricordato quello della Nave Romana di Albenga, ritrovata a 42 metri di profondità, proprio davanti all’antica città di Albingaunum, nei pressi dell’Isola Gallinara.

La nave aveva un carico superiore alle 10.000 anfore che contenevano in gran parte vino proveniente dal sud Italia e destinato ad essere venduto nei mercati della costa francese e spagnola. Insieme al vino veniva esportata ceramica a vernice nera e altri tipi di vasellame. Questi ritrovamenti si possono vedere al Museo Navale Romano, ospitato nei saloni di Palazzo Peloso Cepolla, in piazza S. Michele, nel cuore del centro storico della città di Albenga.

http://www.iisl.it/musei/navale/naval.htm

https://www.beniculturali.it/luogo/museo-navale-romano

lunedì 4 ottobre 2021

ELEFANTE PREISTORICO - MESEO BALZI ROSSI


Nel museo del Balzi Rossi è possibile vedere la ricostruzione di un elefante preistorico di circa 10 mesi alto più di 3 metri, realizzato con alcune delle parti originali dello scheletro rinvenuti alla fine dell'Ottocento nella cava della Barma Grande. Alcune tracce di bruciature e di riscaldamento hanno prodotto delle variazioni nel colore delle ossa, così come sono visibili tracce degli strumenti usati dall'uomo di Neanderthal per la scarnificazione dell’animale. Gli uomini di Neanderthal – come spiegato dagli archeologici - erano in grado di sfruttare la particolare conformazione del territorio riuscendo a spingere le prede nella trappola naturale (oggi dietro il museo vecchio per semplificare, cioè quello fatto costruire nel 1898 da Sir Thomas Hanbury) in modo da poter abbattere questi proboscitati e tagliarli sul posto.
Museo dei Balzi Rossi -  Via Balzi Rossi, 9 - 18039 Ventimiglia (IM)

giovedì 2 settembre 2021

VILLA ROMANA DEL VARIGNANO - PORTOVENERE (SP)


In località Portovenere, nella frazione di Varignano, località “Le Grazie”, gli scavi condotti hanno riportato alla luce una villa romana. La villa costruita  alla fine del I secolo a.C., era una residenza padronale costituita da un complesso di edifici e di terreni destinati fondamentalmente alla produzione di olio, ma anche un luogo per il riposo (
otium) dalle attività e dagli affari (negotium) praticati in città.


domenica 1 agosto 2021

GROTTA PREISTORICA DELLA MANIE - FINALE LIGURE (SV)

 


Una delle più grandi grotte del territorio finalese, ubicata sull'altopiano delle Manie a circa 250 metri sul livello del mare. L’Arma delle Mànie è uno dei siti archeologici preistorici del Finalese tra i più suggestivi. In particolare sono molto rilevanti i livelli riferibili al Paleolitico medio quando la caverna era utilizzata dall’Uomo di Neanderthal. Questa specie umana, vissuta tra 130mila e 38mila anni fa, viveva di raccolta di vegetali spontanei e caccia a cervo, capriolo, stambecco, cinghiale, bisonte, uro, cavallo, elefante antico, rinoceronte e ippopotamo. Studi recenti dimostrano che i Neandertaliani che vissero nell’Arma delle Mànie praticarono anche la caccia all’orso bruno e all’orso delle caverne.

https://www.mudifinale.com/sito-monumento/preistoria/caverne/arma-delle-manie/



mercoledì 30 giugno 2021

PITTURA RUPESTRE NELLA GROTTA DEL CAVIGLIONE


Sulla parete sinistra della grotta del Caviglione (Balzi Rossi - Ventimiglia) è possibile intravedere, anche se con una po’ di difficoltà, una figura  incisa,  in stile “naturalistico”, lunga 40 cm. e alta 20 cm., raffigurante un cavallo dalla taglia  massiccia e di  bassa statura,  indentificato in un cavallo Przewalski, (cavallo della steppa) vissuto nella  fase finale  di quella che viene denominata  “glaciazione del  Würm”  (il più  recente periodo  glaciale), molto affine al contemporaneo cavallo selvaggio della Camargue.


mercoledì 2 giugno 2021

LE STATUE-STELE DELLA LUNIGIANA

 

In Lunigiana (territorio diviso tra Toscana, Liguria ed Emilia) è particolarmente diffusa una interessante categoria di monumenti di età preistorica: le statue-stele. Con il termine "statua-stele", o stele antropomorfa, vengono classificati quei massi, infissi verticalmente nel terreno, che hanno sembianze umane ottenute  attraverso la sagomatura della pietra con attributi fisici come il volto, gli occhi, oppure elementi di corredo quali collane, vesti o armi. La prima statua stele venne rinvenuta nel 1867 in località Zignago, in provincia di La Spezia. E’ possibile vedere esempi di statue-stele presso il Museo Statue-stele di Pontremoli, il Museo Civico “Ubaldo Formentini” di La Spezia e il Museo di Archeologia Ligure di Genova.

Museo Statue-stele di Pontremoli

Museo Civico “Ubaldo Formentini” di La Spezia

Museo di Archeologia Ligure di Genova

mercoledì 5 maggio 2021

AREA ARCHEOLOGICA GIARDINI LUZZATI - GENOVA (GE)


Un sito che costituisce un luogo unico nel panorama storico-archeologico genovese, dove è possibile raccontare l’evoluzione urbana di Genova in varie tappe cronologiche: dall’epoca romana, con la costruzione di un anfiteatro, all’urbanizzazione di XII secolo fino ai giorni nostri. È possibile osservare i resti dell’anfiteatro romano del I secolo d.C., il pozzo del IV secolo d.C., le fondazioni delle case costruite a partire dal medioevo e altre testimonianze nella più vasta area archeologica visitabile in città.


venerdì 2 aprile 2021

VILLA ROMANA DI BUSSANA - SANREMO (IM)

 


Nella periferia orientale di Sanremo, tra la linea ferroviaria e l'attuale via al Mare, sono stati trovati i resti di una villa urbano-rustica, edificata alla meta del II secolo d. C., nei pressi di un corso d'acqua e affacciata sulla baia di Bussana. In antico, la villa era disposta lungo il probabile tracciato della via Julia Augusta o su di una viabilità secondaria a essa collegata.  Non si  tratterebbe di una  semplice  villa rustica ma di una vera e propria residenza extra-urbana, attrezzata ad accogliere il proprietario per soggiorni più o meno lunghi.